New York: La Speranza di Mamdani Svanisce con la Tassa sui Grattacieli
La sinistra occidentale, ispirata da Alexandria Ocasio-Cortez, sta cercando di implementare politiche redistributive radicali. Tuttavia, a New York, il sindaco Zohran Mamdani, eletto con un programma socialdemocratico scandinavo degli anni Sessanta, si trova ad affrontare enormi difficoltà. La sua principale iniziativa, la tassa sul «piede a terra» – applicata alle seconde case unifamiliari di valore superiore ai 5 milioni di dollari e agli appartamenti non residenziali sopra il milione – ha generato una reazione immediata da parte dei proprietari immobiliari.
Il Fallimento della Tassa sul ‘Piede a Terra’
Tre proprietari hanno immediatamente presentato ricorso, mettendo in discussione la legittimità dell'imposta. L'amministrazione di Mamdani è stata accusata di una gestione disordinata, segnalando migliaia di immobili potenzialmente tassabili senza procedure legali precise. Il giudice Wayne Ozzi ha sospeso l’applicazione dell’imposta, causando un rallentamento nelle attività del sindaco.
La Reazione dei Ricchi e la Migrazione
La situazione è stata ulteriormente esacerbata dalla pubblicità della Camera di Commercio della Florida, che ha elogiato Mamdani come «portatore di sviluppo economico dell’anno» nello stato del Sunshine State. Questo ha incentivato la migrazione di famiglie benestanti verso la Florida, in fuga dal presunto «Grande Fratello fiscale» dello Stato di New York. L'aumento dei prezzi degli affitti a Manhattan – saliti a 6.655 dollari al mese – ha alimentato ulteriormente il malcontento.
Oltre i Grattacieli: Conflitti con Gestori di Mini Market
Le sfide di Mamdani non si sono limitate ai proprietari immobiliari. La sua proposta di costruire supermercati di Stato ha provocato proteste da parte dei gestori di mini market, spesso appartenenti a minoranze etniche, che lui avrebbe dovuto tutelare. Anche loro hanno fatto causa al sindaco.