Gemona del Friuli Commemora il Terremoto del 1976
Mercoledì 9 settembre, al Cinema Sociale di Gemona del Friuli, si terrà un evento speciale per commemorare il terremoto del 1976 che colpì duramente la comunità. L'appuntamento è con una serata dedicata alla memoria, organizzata dalla Cineteca del Friuli e che vedrà la proiezione di due documentari realizzati dagli studenti delle scuole gemonesi, oltre a un raro film tv della Rai.
I Documentari Studenteschi
Due progetti studenteschi saranno al centro dell'attenzione. Il primo, intitolato “Voci dei ragazzi 1976”, prodotto da Sg Video Produzioni e realizzato dagli alunni delle quattro classi seconde della Scuola Secondaria di I grado “Generale Cantore” di Gemona, si propone di riscoprire i valori di collaborazione e solidarietà che animarono la comunità durante la ricostruzione dopo il sisma. Gli studenti hanno raccolto testimonianze dirette da familiari e vicini, elaborando poi le narrazioni in forma scritta per la realizzazione del video, diventando essi stessi protagonisti.
Il secondo documentario, “Ricostruzioni”, è opera della regista e formatrice Anna Sandrini, che sarà presente alla serata. È stato realizzato con gli alunni della quarta Cat/Geo dell'Istituto Magrini Marchetti di Gemona nell’ambito del progetto del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – Cips, in collaborazione con la Cineteca del Friuli e l'Ecomuseo delle acque del Gemonese. Gli studenti hanno scelto di intervistare gli insegnanti che nel 1976 erano ragazzi come loro.
La Fiction Rai e il Riferimento a Scerbanenco
L'evento si concluderà con la proiezione di “Quasi due metri” (1979), un film tv diretto da Vittorio Melloni, estratto dalla miniserie “Quattro delitti – Gli sceneggiati Rai Giallo & Mistero” e tratto dal racconto di Giorgio Scerbanenco. Questo episodio, considerato l'unica fiction sul terremoto del Friuli (oltre al cortometraggio amatoriale “Perché” di Enrico Mengotti), è ambientato nel territorio devastato e presenta un agricoltore friulano che cerca di riportare a casa la sua giovane compagna entrata nel mondo della prostituzione dopo il disastro. Il film offre uno sguardo sulla vita quotidiana nella zona post-sisma.