Anzio, Roma – Il Comune di Anzio ha disposto la chiusura immediata delle aree circostanti le Grotte di Nerone e l'Arco di Tito, in seguito all’emissione di un’ordinanza di sicurezza a causa di una valutazione del rischio idrogeologico. La decisione, definita ‘necessaria’ dal sindaco Aurelio Lo Fazio, mira a tutelare la pubblica incolumità dei visitatori e residenti della zona.
Il vertice tenutosi in Comune con le forze dell'ordine ha evidenziato l'aumento del rischio di alluvioni dovuto alle recenti precipitazioni intense. La situazione, già delicata a causa della morfologia del territorio e della prossimità al Tevere, è stata ulteriormente aggravata dall’erosione dei fondali fluviali che hanno portato alla formazione di sacche d’acqua sotterranee. Gli esperti hanno rilevato un aumento della pressione idrostatica sulle strutture archeologiche, rendendo il permanere di persone nelle aree adiacenti alle grotte e all'arco estremamente pericoloso.
Le Grotte di Nerone, uno dei siti archeologici più visitati del Lazio, e l’Arco di Tito, simbolo della città di Anzio, sono stati quindi temporaneamente chiusi al pubblico. La decisione è stata presa in linea con le procedure di sicurezza standard adottate dal Comune per la tutela del patrimonio culturale e la protezione dei cittadini. Il sindaco Lo Fazio ha sottolineato l'importanza di agire tempestivamente per evitare potenziali incidenti, ribadendo l’impegno dell’amministrazione comunale nella salvaguardia del territorio.
Il servizio di vigilanza delle zone è stato potenziato con l'intervento di personale della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco. Saranno inoltre implementate misure di controllo più stringenti per garantire il rispetto dell’ordinanza di chiusura e prevenire accessi non autorizzati. Il Comune ha invitato i cittadini a seguire le indicazioni delle autorità competenti e a evitare di avvicinarsi alle aree interessate, in attesa di ulteriori valutazioni tecniche sul rischio idrogeologico.