A quasi 96 ore dal devastante terremoto in Venezuela, i vigili del fuoco italiani operano nella ‘ground zero’ di La Guaira, un incubo di macerie e speranza. Una donna, trentenne, è stata trovata viva sotto le rovine di Macuto, grazie alla sua capacità di comunicare via Whatsapp con il fratello. I soccorritori hanno estratto vivi bambini e adulti dalle macerie, tra cui una neonata salvata da Santiago González.
Storie di Sopravvivenza e l'Impatto Devastante
Il bilancio ufficiale parla di 1.450 morti, ma le cifre sono considerate sottostimate a causa della vastità delle macerie. Migliaia di persone mancano ancora all’appello, con la speranza di trovare superstiti che si affievolisce ad ogni ora. Le operazioni di soccorso sono rallentate dalla difficoltà di accesso e dalla necessità di gestire un'emergenza umanitaria senza precedenti.
- Ventimila persone ancora scomparse a La Guaira.
- 1.450 morti e 3.150 feriti confermati.
- 20 edifici crollati, 774 danneggiati.
I volontari, provenienti da ogni parte del mondo, lavorano instancabilmente per distribuire acqua, cibo e beni di prima necessità tra le popolazioni colpite. La comunità locale, supportata dai soccorritori, utilizza strumenti improvvisati per cercare di estrarre i corpi intrappolati.