Ottant’anni dal Martirio di Don Bonifacio: Memoria e Riconciliazione a Trieste
A ottant’anni dal suo martirio, la figura di don Francesco Bonifacio continua a risuonare con forza a Trieste. Venerdì 10 settembre, nel largo dedicato al beato, si è svolta una toccante cerimonia che ha visto la partecipazione di autorità locali, rappresentanti delle istituzioni nazionali e membri del mondo degli esuli istriani. La commemorazione, iniziata alle ore 16:30, ha culminato con la deposizione di una corona d’alloro da parte dei delegati governativi.
La messa celebrata dal vescovo Enrico Trevisi, prevista per venerdì 11 settembre alle 18 in cattedrale, segnerà l’apertura delle celebrazioni dedicate all’ottantesimo anniversario del martirio. La cerimonia di giovedì ha rappresentato un momento di riflessione e ricordo, sottolineando la tragica fine di don Bonifacio, ucciso nel 1946 dai titini durante il periodo post-bellico.
La presenza di figure istituzionali come il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani (attraverso l’intervento del Bruno Marini) e dei consiglieri regionali Michele Lobianco, Carlo Grilli e Francesco Russo, ha conferito alla cerimonia un’importanza particolare. L'assessore comunale Massimo Tognolli ha sottolineato come la memoria di don Bonifacio possa contribuire a una pacificazione basata sulla comprensione della storia.
Il mondo degli esuli istriani ha rappresentato un elemento centrale della commemorazione, con la presenza del presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Renzo Codarin. Il suo intervento ha evidenziato l'importanza di don Bonifacio come punto di riferimento per il gruppo di esuli, sottolineando come la sua figura si stia estendendo anche alle comunità slovene e croate dell’Istria, un segnale positivo per il futuro del dialogo interregionale.