Trieste perde una figura chiave nella storia del suo commercio con la scomparsa di Albina Barut, 92 anni, che ha dedicato una vita alla storica panetteria Sircelli. La Barut, come era affettuosamente chiamata, ha iniziato a lavorare all'età di 16 anni, prima di sposare Giorgio Sircelli, diventando così un pilastro fondamentale dell’attività, amata per il suo amore nel contatto con la clientela.
Un Legame Indissolubile con il Profumo del Pane
«Adorava il contatto con la gente» ha raccontato Albina in un ricordo riportato dalla testata, incarnando l'anima stessa della Sircelli, una delle attività più longeve e rinomate di Trieste. La sua presenza al bancone, insieme alla preparazione dei dolci e del pane, ha contribuito a creare il fascino che ha reso la panetteria un punto di riferimento per intere generazioni di triestini. Il suo contributo non è stato solo legato alla produzione, ma anche all'accoglienza e alla cordialità, elementi che hanno fatto la fortuna dell’attività.
La notizia della scomparsa di Albina Barut ha suscitato corda e commozione nella comunità locale. La Sircelli, grazie al suo impegno e alla sua dedizione, è diventata un simbolo del patrimonio culturale e commerciale di Trieste, un luogo dove il profumo del pane fresco si mescolava alla storia e alle tradizioni della città. Il ricordo della Barut rimarrà impresso nel cuore dei clienti e dei dipendenti della panetteria.
La sua assenza lascerà un vuoto incolmabile, ma l'eredità di Albina Barut continuerà a vivere attraverso la Sircelli, un’istituzione che ha saputo preservare l'autenticità e il calore del territorio triestino. La panetteria, con il suo impegno per la qualità e la tradizione, rappresenterà sempre un omaggio alla memoria della donna che ne ha fatto il cuore pulsante.