L’ex direttore di Chi, Alfonso Signorini, ha rilasciato una lunga intervista al Giornale in cui racconta i mesi trascorsi dopo lo scandalo giudiziario che lo ha coinvolto e la sua decisione di autosospendersi da Mediaset. Descrive questo periodo come una fase di sopravvivenza, caratterizzata dalla pressione mediatica e dal voler costruire una ‘bolla’ per proteggersi. Il punto di svolta è rappresentato dalla regia de La Bohème all'Arena di Verona, un progetto che lo riempie di orgoglio e segna il suo ritorno al mondo dell'opera lirica.
Signorini esprime amarezza per la scomparsa di alcuni amici e colleghi che si erano dichiarati vicini in passato, ma critica anche chi ha espresso solidarietà solo privatamente. Nonostante tutto, ribadisce di non avere rimpianti e di voler ripetere l'esperienza, definendo il momento attuale ‘felice’ perché nessuno è più sul suo ‘carro’. Afferma inoltre che le porte alla televisione restano aperte.