Ferrari sta rivoluzionando il mondo della vela con il suo progetto Hypersail, un monoscafo volante che rappresenta un salto tecnologico inedito. Il cuore di questa innovazione risiede nell’applicazione delle competenze sviluppate per le hypercar e le auto sportive su strada: l'efficienza aerodinamica e l'elettronica di controllo sono elementi chiave per garantire prestazioni ottimali in mare. Come spiega la Gazzetta, Ferrari utilizza simulazioni al computer, studi sui flussi d’aria e software di stabilità, tradizionalmente impiegati nella progettazione delle sue auto da corsa, per ottimizzare il comportamento della barca.
Tecnologia Integrata e Brevetti
Il progetto Hypersail è un esempio di integrazione tecnologica interna. I dati raccolti in mare arricchiranno i modelli di calcolo e le simulazioni dell’azienda, spingendo ulteriormente l'innovazione. La scelta di sviluppare il progetto interamente all'interno della struttura Ferrari deriva dalla volontà di applicare la cultura tecnologica di Maranello alla vela oceanica. Questo approccio ha portato a oltre 20 brevetti, tra cui il ‘Winch by Wire’, le turbine eoliche a range esteso, il sistema MV/HV per l’integrazione delle fonti rinnovabili, tutti annunciati nel luglio 2026 con l'obiettivo di autosufficienza energetica.
Le soluzioni implementate includono un albero maestro orientabile dotato di alule (piccole superfici simili ad alette) e una randa double skin per migliorare il controllo e la gestione delle vele. L’approccio di Ferrari non si limita alla performance, ma punta anche all'autosufficienza energetica, integrando tecnologie avanzate per l'utilizzo di fonti rinnovabili.
Questo progetto rappresenta un banco di prova per le future tecnologie Ferrari, dimostrando come la competenza acquisita nel motorsport possa essere applicata a settori completamente diversi. L’obiettivo finale è quello di spingere i limiti dell’innovazione e creare soluzioni all'avanguardia in termini di efficienza e prestazioni.