Il Friuli Venezia Giulia affronta una persistente carenza di personale infermieristico, nonostante un recente aumento delle nuove iscrizioni all'Ordine. Nei soli 18 mesi precedenti, l’Ordine ha registrato l’ingresso di 340 professionisti tra i 21 e i 30 anni, con un focus particolare su giovani laureati. Tuttavia, la regione stima ancora una mancanza di circa 500 operatori qualificati, evidenziando la necessità di interventi mirati.
Strategia di Ricorso al Sud
Per far fronte a questa criticità, l'Amministrazione regionale ha avviato trattative con gli Ordini delle professioni infermieristiche della Puglia, Sicilia e Campania. L’obiettivo principale è quello di accelerare il processo di riconoscimento dei titoli di studio di infermieri provenienti da queste regioni, facilitando la loro mobilità verso il Friuli Venezia Giulia. Si prevede che entro 18 mesi verranno iscritti ulteriori 448 nuovi professionisti, con una percentuale significativa (76%) inferiore ai 31 anni.
La decisione di rivolgersi al Sud Italia è motivata dalla necessità di un’urgente risposta alla crescente domanda di assistenza sanitaria nella regione. Il Friuli Venezia Giulia, come molte altre aree del Paese, sta vivendo una fase di invecchiamento della popolazione e un aumento delle patologie croniche, che esercitano una pressione significativa sul sistema sanitario locale. L'inserimento di nuovi infermieri è considerato cruciale per garantire la qualità dell’assistenza e il rispetto dei tempi di attesa.
Tuttavia, i rappresentanti dell’Ordine regionale sottolineano l’importanza di investire anche nella formazione continua del personale esistente e di incentivare il reclutamento di giovani talenti direttamente all'interno della regione. La soluzione a breve termine, basata sul ricorso al Sud, rappresenta un palliativo necessario, ma non una vera e propria risoluzione del problema strutturale.