La Giunta comunale di Udine ha proposto un nuovo regolamento per la gestione del territorio e delle emissioni elettromagnetiche legate all’installazione di antenne 5G. Il provvedimento, destinato a essere votato dal Consiglio comunale, rappresenta una significativa evoluzione nella politica locale in materia di telecomunicazioni.
Il fulcro della proposta risiede nell'ampliamento della lista dei ‘siti sensibili’, ovvero aree dove l’esposizione ai campi elettromagnetici sarà sottoposta a restrizioni più stringenti. Tra questi, sono stati inclusi parchi giochi e case di cura, sottolineando una preoccupazione crescente da parte dell'amministrazione comunale per la tutela della salute pubblica e del benessere dei cittadini, in particolare dei bambini e degli anziani.
L’obiettivo principale è razionalizzare l’installazione di nuove infrastrutture e mitigare l'impatto delle emissioni elettromagnetiche. Il regolamento comunale mira a bilanciare le esigenze di sviluppo tecnologico con la necessità di proteggere i luoghi più vulnerabili, come scuole, ospedali e aree residenziali ad alta densità abitativa. La decisione segue un dibattito pubblico intenso sulla questione, alimentato da preoccupazioni legate alla possibile correlazione tra l'esposizione ai campi elettromagnetici e problemi di salute.
Il provvedimento è stato accolto con favore da alcuni gruppi ambientalisti e associazioni di cittadini che da tempo esprimono timori sull’impatto delle nuove tecnologie. Resta da vedere come il Consiglio comunale affronterà la questione, tenendo conto delle implicazioni economiche e sociali dell'implementazione del 5G nella città di Udine.