Trieste, l’Aggressione della Banda dell’Acido
Una notte inaspettata ha colpito il cuore di Trieste: la piccola enoteca Ca’ de Wine, situata in piazza Dalmazia, è stata vittima di un furto e di atti vandalici perpetrati da una banda specializzata nell'uso dell'acido corrosivo.
Il Colpo nella Notte
Secondo le prime ricostruzioni, l’azione criminale si è verificata tra lunedì e martedì scorso, intorno alle 2:00 del mattino. I malviventi, armati di una sostanza corrosiva, hanno puntato il fondocassa dell'enoteca, dove rinvennero solo 40 euro, usati come fondo cassa. La loro tecnica, già utilizzata in diversi appartamenti della città, consisteva nell’iniettare l’acido nella serratura per forzarla e accedere al locale.
Danni e Reazioni
La titolare dell'enoteca, Paola Verbitz, ha descritto la scena: «Per fortuna non hanno spaccato i vetri né rubato i vini o altri prodotti. Ma l’uso dell’acido è stato devastante per la serratura». L'addetto alla sicurezza, che svolge il suo turno di vigilanza, si è accorto del furto e ha allertato le forze dell'ordine.
Indagini in Corso
Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia di Stato per effettuare un sopralluogo. L’enoteca, priva di telecamere di sorveglianza, potrebbe aver ripreso l'azione da telecamere di sicurezza presenti in piazza Dalmazia. Gli investigatori stanno raccogliendo gli elementi utili per identificare i responsabili e smantellare la banda dell'acido, che nelle ultime settimane ha preso di mira soprattutto abitazioni, a caccia di beni preziosi.
Aggiornamenti
Verbitz ha dichiarato che valuterà l’installazione di ulteriori sistemi di sicurezza oltre alla vigilanza privata. «Mi sentivo sicura qui in piazza Dalmazia, che di notte è ben illuminata», ha affermato. La vicenda rientra nel quadro più ampio delle attività della banda dell'acido, che aveva già colpito Altura.