Il traffico marittimo nello stretto di Bering e nelle rotte artiche settentrionali è in aumento, segnalato da dati provenienti dall’Automatic Identification System (AIS). Attualmente, circa una decina di navi da crociera passeggeri incrociano il 70° parallelo verso nord, mentre quindicine di piccole barche a vela da diporto navigano in entrambe le direzioni. Un numero limitato di cargo da trasporto – non più di cinque – è presente nella rotta al largo dell'Alaska settentrionale, dove le condizioni ghiacciate rendono la navigazione particolarmente complessa.
Aumento del Traffico Russo e Presenza di Navi Cisterna
Il traffico sulle rotte russe del Passaggio di Nord-Est è invece significativamente più intenso. L'AIS registra la presenza di circa trenta cargo di grandi dimensioni e quarantatre navi cisterna che trasportano gas, organizzate in convogli scortati da rompighiaccio russi. Questa attività è vista come un’espansione delle capacità russe per aggirare le sanzioni internazionali imposte dopo l'invasione dell'Ucraina.
Le rotte artiche, tradizionalmente considerate difficili e costose da navigare, stanno diventando sempre più rilevanti per il trasporto di merci a causa del cambiamento climatico. La Russia, in alleanza con la Cina, sembra essere in una posizione di vantaggio nell'utilizzo di queste rotte, sfruttandole per il commercio e potenzialmente per attività illegali legate al traffico di risorse energetiche. La situazione è monitorata attentamente dalle potenze occidentali.