Un’operazione della Squadra Mobile di Bologna ha portato all’arresto di otto persone, accusate di aver favorito l’ingresso illegale in Italia di decine di cittadini stranieri. L'indagine è nata da una denuncia di una cittadina straniera che aveva ricevuto assistenza economica da un connazionale in cambio del 6% di interesse annuo.
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Gli investigatori hanno scoperto un sistema ben organizzato, con un negozio di telefonia bolognese utilizzato come base operativa per facilitare l'ingresso tramite il decreto flussi e documenti falsificati. Gli indagati percepivano decine di migliaia di euro per ogni migrante, collaborando anche con un ‘boss’ di Salerno che forniva contratti di lavoro fittizi.
- Custodia cautelare per otto persone.
- Utilizzo di documenti falsi e contratti di lavoro fittizi.
- Coinvolgimento di un ‘boss’ di Salerno.
- Individuazione di due cittadini stranieri coinvolti nel procacciamento clienti.
Il meccanismo, sfruttando lo Sportello unico immigrazione, ha permesso l'ingresso legale di numerosi lavoratori irregolari.