Un Anno di Rinascita Culturale per i Castelli Romani
I diciassette Comuni che compongono il territorio dei Castelli Romani hanno dato un segnale forte e simbolico: si presentano all'unanimità come candidati a Capitale Italiana della Cultura 2029. L'approvazione, avvenuta nella seduta dell'Assemblea del Consorzio Sistema Castelli Romani il 29 luglio 2026, segna l'inizio di un percorso ambizioso volto a valorizzare il ricco patrimonio storico, culturale e ambientale della regione.
Un Progetto Collettivo e Innovativo
Il dossier di candidatura, in fase di redazione attraverso un processo partecipato che coinvolge enti pubblici, associazioni, università e cittadini, mira a creare una nuova stagione per i Castelli Romani. Il progetto si basa su una visione integrata che coniuga la valorizzazione del passato con l'innovazione e la sostenibilità. L'obiettivo è trasformare i Comuni in «poli di una città diffusa», creando un «parco urbano» dove l'identità locale non venga persa, ma potenziata.
Dichiarazioni dei Rappresentanti Locali
Come sottolineato dal Presidente del Consorzio Giuseppe De Righi, la candidatura nasce dalla consapevolezza di un sistema territoriale omogeneo e riconoscibile. L'Assessora alla cultura di Velletri, Chiara Ercoli, ha espresso entusiasmo per l'iniziativa, evidenziando il valore della comunità in marcia. Anche i Sindaci di Colonna, Fausto Giuliani, hanno sottolineato l'importanza della collaborazione tra Comuni per affrontare sfide comuni e costruire una visione condivisa dello sviluppo culturale.
L'Importanza del Consorzio
La candidatura rappresenta un'opportunità cruciale per i Comuni più piccoli, che grazie al Consorzio Sistema Castelli Romani possono partecipare a progetti di rilievo nazionale. La collaborazione territoriale è vista come un fattore chiave per il successo della candidatura e per lo sviluppo sostenibile del territorio.