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Cina: Punizione di 200 Squat Porta in Ospedale Giovane Consulente Finanziaria

28 Agosto 2026 • 2 min
Cina: Punizione di 200 Squat Porta in Ospedale Giovane Consulente Finanziaria
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    Cina, 200 Squat come Punizione sul Lavoro: Giovane Dipendente Finisce in Ospedale

    Hangzhou, Cina – Una giovane consulente finanziaria a Hangzhou, nella provincia orientale cinese, ha subito gravi conseguenze di salute dopo essere stata sottoposta a una punizione inaccettabile dal suo responsabile. La vicenda, riportata inizialmente da Blitz Quotidiano, ha sollevato un acceso dibattito sulla gestione del lavoro e sui diritti dei dipendenti in Cina.

    La donna, al suo primo impiego nella città, lavorava per una società specializzata nell’assistenza ai prestiti. Secondo le sue dichiarazioni, il team leader aveva imposto obiettivi giornalieri ambiziosi: 200 telefonate, la persuasione di almeno un cliente e l'individuazione di potenziali collaboratori. Il 28 luglio, la dipendente non è riuscita a raggiungere due di questi traguardi. Invece di una semplice correzione, il responsabile le ha offerto la scelta tra 100 squat o una sanzione economica.

    Non disponendo di fondi sufficienti per pagare la multa, la giovane ha optato per gli esercizi. Dopo aver completato l'attività fisica, ha iniziato a manifestare sintomi gravi: dolori alle gambe intensi e, successivamente, difficoltà respiratorie e forti dolori alla zona lombare. Non avendo accesso immediato a cure mediche, ha inizialmente ignorato i suoi disturbi. Solo alcuni giorni dopo si è accorta di avere urine molto scure.

    Gli accertamenti medici hanno rivelato la diagnosi di rabdomiolisi, una condizione rara ma grave causata dalla distruzione delle fibre muscolari. Questo processo ha liberato sostanze tossiche nel sangue, danneggiando i reni. La donna ha sostenuto spese mediche pari a circa 1.400 yuan e ha lasciato il lavoro il 30 luglio. Ha presentato una richiesta di risarcimento per 15.000 yuan (circa 1.900 euro), motivata dall'impossibilità di trovare un nuovo impiego per almeno 75 giorni a causa delle sue condizioni di salute. Il responsabile ha respinto la domanda, suggerendo di rivolgersi alle autorità competenti.

    La vicenda è stata portata all’attenzione di un programma televisivo locale e l'ispettorato del lavoro cinese ha avviato un'indagine. Il manager ha ammesso che imporre punizioni fisiche non è conforme alla normativa sul lavoro, ma contestava l'entità del risarcimento richiesto.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Blitz Quotidiano. Leggi originale →

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