Porcia: Denunciato Uomo per Coltivazione di Marijuana nel Giardino
Pordenone, 16 ottobre 2026 – I Carabinieri della Compagnia di Pordenone hanno condotto un’operazione straordinaria nei comuni di Pordenone e Porcia, con l'obiettivo di contrastare il degrado urbano e rafforzare la sicurezza. La perquisizione domiciliare in una abitazione a Porcia ha portato alla scoperta di cinque piante di marijuana coltivate nel giardino posteriore.
L’uomo, attualmente non identificato, è stato deferito in stato di libertà per il possesso e la coltivazione di sostanze stupefacenti. Durante l'ispezione, i militari hanno rinvenuto circa 182 grammi di infiorescenze essiccate riposte in barattoli di vetro, oltre a singole dosi pronte per la cessione e un ammontare di 1.300 euro in contanti, presumibilmente provento di attività illegali.
L’operazione ha coinvolto un'unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Torreglia e le unità cinofile delle Polizie locali di Pordenone e Azzano Decimo, evidenziando l'impiego congiunto di diverse forze dell'ordine per un controllo del territorio articolato. Parallelamente, gli ispettori del NIL (Nuclei Operativo Investigative Antimafia) hanno effettuato controlli in altri esercizi commerciali.
A Pordenone, un esercizio commerciale etnico è stato chiuso immediatamente a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e mancata conformità al piano HACCP. Inoltre, una barberia gestita da un cittadino extracomunitario ha subito sanzioni per la mancata formazione del personale sui rischi professionali e la mancanza di sorveglianza sanitaria obbligatoria. Questi controlli hanno portato all'irrogazione di sanzioni per un totale di 4.300 euro.
Approfondimento
L’operazione ha evidenziato l'importanza della collaborazione tra diverse forze dell'ordine e unità cinofile per contrastare il traffico di droga a livello locale. La scoperta delle piante di marijuana, insieme al denaro sequestrato, suggerisce un possibile giro di spaccio. Le violazioni riscontrate nei confronti dell’esercizio commerciale etnico sottolineano l’importanza del rispetto delle normative igienico-sanitarie e della sicurezza alimentare, mentre le sanzioni per la barberia evidenziano il dovere dei datori di lavoro di garantire la formazione e la tutela della salute dei propri dipendenti. La confisca ha portato alla messa sotto sequestro dell'intera area dove erano state coltivate le piante.