Iride: Un Nuovo Orizzonte per l’Osservazione del Pianeta
L'alluvione del Piemonte e Valle d'Aosta nel 2000 evidenziò la necessità di un sistema rapido ed efficiente per monitorare i disastri naturali e gestire le emergenze. Ora, grazie a Iride, l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) sta trasformando questa esigenza in realtà con una costellazione di satelliti interamente progettata e realizzata in Italia.
Iride è composta da 68 satelliti, denominati Heo (Hawk for Earth observation) ed Eaglet 2, che operano con sensori multispettrali. La fase iniziale prevede l’impiego di 31 apparati, ma il progetto ambisce ad espandersi ulteriormente con nuovi satelliti radar, ottici a risoluzione inferiore al metro e iperspettrali in grado di analizzare la composizione chimica del suolo.
Come Funziona il Marketplace
Il cuore del sistema Iride è il marketplace, un’interfaccia online che mette a disposizione dati e osservazioni in tempo reale. Enti pubblici come il Ministero dell'Ambiente, le amministrazioni locali, università e istituti di ricerca possono accedere a queste informazioni per monitorare fenomeni ambientali, pianificare interventi e gestire il territorio. La Protezione Civile, ad esempio, ha già utilizzato Iride durante un’esercitazione sul Po, ottenendo immagini e dati cruciali per la valutazione dei danni.
A partire da fine anno, l'accesso al marketplace si estenderà anche a enti esteri, imprese e al mercato internazionale. Il progetto non è solo una questione di osservazione ‘grezza’, ma soprattutto del valore aggiunto creato attraverso l’elaborazione dei dati e la trasformazione in servizi specifici: monitoraggio costiero, qualità dell’aria, movimenti del terreno, uso del suolo, idro-meteo-clima, gestione delle emergenze e sicurezza. La realizzazione di questi servizi è affidata a società come Planetek ed e-Geos, con il supporto di numerose PMI del settore ‘downstream’.
Un Investimento Futuro
Il progetto Iride rappresenta un investimento significativo, finanziato con 1,1 miliardi di euro provenienti dal PNRR e fondi statali. L'obiettivo è posizionare l’Italia come protagonista nel settore dell’osservazione della Terra, sfruttando le opportunità offerte dalla ‘space economy’. L'Asi, in collaborazione con l'Esa, ha già passato le consegne alla comunità nazionale, avviando la fase operativa del programma.