Corea del Sud: Verso un Nuovo Modello di Sviluppo per l'Industria Audiovisiva
Il successo globale dei K-drama ha aperto nuove prospettive per l’industria audiovisiva sudcoreana, ma Seoul guarda oltre la semplice esportazione di serie televisive. Durante CODE KOREA, un evento organizzato dalla Korea Creative Content Agency (KOCCA) e dal Ministero sudcoreano della Cultura, dello Sport e del Turismo a Roma, è emersa una strategia ambiziosa: quella di diventare un motore attivo nella produzione e nello sviluppo di contenuti originali destinati alle piattaforme streaming internazionali.
Oltre il K-drama: Nuovi Formati Narrativi
L’iniziativa mira a superare il modello tradizionale dell'esportazione di serie già prodotte. La Corea del Sud intende proporre progetti, modelli narrativi e format che possano essere sviluppati e adattati anche da partner internazionali. Questo si concretizza attraverso due approcci distinti:
- Serializzazione: Come dimostrato dal successo della Hallyu, la produzione di serie serializzate rimane un pilastro dell'industria coreana.
- Competizioni Televisive basate sull’AI: Un programma innovativo che trasforma disinformazione e notizie generate dall'intelligenza artificiale in una competizione televisiva, dimostrando la capacità di adattamento a nuove forme di intrattenimento.
Il focus è sulla proprietà intellettuale (IP) e sul ruolo centrale delle società coreane nella distribuzione, valorizzazione commerciale e adattamento dei contenuti. Le piattaforme OTT, come TVING e Wavve, sono considerate fondamentali per lo sviluppo di produzioni originali e format destinati anche ai mercati esteri.
Il Ruolo delle Piattaforme OTT e le Coproduzioni
L’evento MIA a Roma ha offerto un'opportunità cruciale per presentare questa strategia direttamente agli interlocutori europei. La KOCCA Italia, con la sua sede a Milano, sta rafforzando l’attenzione sul settore audiovisivo, promuovendo collaborazioni e scambi tra Corea e Italia. L’agenzia prevede che CODE KOREA funga da punto di partenza per le coproduzioni e gli scambi nel settore televisivo.
«Siamo sicuri che CODE KOREA fungerà da punto di partenza per le coproduzioni e gli scambi tra la Corea e l’Italia nel settore televisivo», ha dichiarato Stella Heensun Suh , direttrice di KOCCA Italia.