Federica Namor, giovane ricercatrice friulana di origini dalle Valli del Natisone, sta compiendo un’impresa straordinaria: la sua ricerca scientifica l'ha portata da Cividale del Friuli a Parigi, dove si dedica allo studio della leucemia mieloide. La sua storia è un esempio di perseveranza e dedizione, alimentata anche dal ricordo dei suoi cari.
Namor, che ha frequentato il liceo scientifico di Cividale e successivamente studiato Biotecnologie tra Trieste e la Francia, si concentra sullo sviluppo di nuovi target terapeutici per questa malattia. A differenza delle terapie tradizionali basate sulla chemioterapia, Federica mira a individuare approcci più mirati ed efficaci, riducendo al minimo gli effetti collaterali.
La scelta di studiare la leucemia mieloide non è casuale: il padre e la zia erano entrambi affetti da questa malattia. Questo personale legame con la ricerca ha rafforzato il suo impegno e le ha fornito una motivazione profonda per affrontare le sfide scientifiche che si presentano. La sua esperienza, radicata nel territorio del Natisone, si fonde con l'eccellenza dei laboratori parigini, creando un connubio ideale per lo sviluppo di nuove terapie.
Il lavoro di Federica Namor rappresenta una speranza concreta per i pazienti affetti da leucemia mieloide e contribuisce al progresso della ricerca oncologica. La sua storia dimostra come la passione, il talento e l'impegno possano trasformare un dolore personale in un contributo significativo alla scienza.