Il Piemonte è entrato in una fase di massima pericolosità per gli incendi boschivi, a partire dal 8 luglio. La decisione, presa in seguito all'allarme emesso dal Centro Funzionale Arpa Piemonte e alle previsioni di temperature estremamente elevate, si giustifica con la situazione critica sul territorio piemontese, caratterizzata da numerosi incendi attivi che hanno messo a dura prova le risorse del Sistema Antincendi Boschivo e di Protezione Civile.
La situazione è aggravata dalle temperature in forte rialzo, che aumentano esponenzialmente il rischio di incendio. I vigili del fuoco, i volontari del Corpo AIB Piemonte, gli uomini dei Carabinieri Forestali, la flotta elicotteristica regionale e le risorse statali sono impegnati in un’operazione complessa per contenere gli incendi e proteggere le aree più vulnerabili. L'intervento di queste diverse componenti è cruciale per garantire una risposta rapida ed efficace al fronte crescente del pericolo.
L'assessore regionale alla Protezione Civile, Marco Gabusi, sottolinea l’importanza della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti e invita i cittadini a prestare la massima attenzione. Le misure di prevenzione includono il segnalamento immediato di qualsiasi avvistamento di incendio al numero 112, il rispetto delle restrizioni operative per le squadre di spegnimento e la vigilanza costante per evitare comportamenti che possano innescare nuovi focolai. La normativa vigente prevede divieti specifici per ridurre al minimo il rischio.
Il provvedimento di massima pericolità comporta l'applicazione di sanzioni previste dalla legge nazionale (legge n.353/2000 e d.lgs n.152/2006) e regionale (legge n.15/2018), che impongono divieti di combustione di residui vegetali, accensione di fuochi in prossimità di aree boschive e qualsiasi azione potenzialmente pericolosa per l'ambiente. La durata della massima pericolosità è subordinata all’andamento delle condizioni meteorologiche e all’arrivo di precipitazioni, che potrebbero ridurre il rischio e consentire un ritorno ai livelli normali di pericolo.