Six Flags Magic Mountain in California ha annunciato la chiusura definitiva della sua popolare montagna russa X2 dopo una serie preoccupante di incidenti che hanno causato danni cerebrali a decine di persone. L’attrazione, nota per le sue discese vertiginose e torsioni brusche, aveva operato per oltre ventanni, attirando milioni di visitatori. Tuttavia, il crescente numero di segnalazioni di lesioni, culminate in morti e gravi condizioni mediche, ha portato la direzione del parco a prendere una decisione drastica.
Incidenti e Lesioni
Il punto di svolta è stato rappresentato da diverse denunce, tra cui quelle presentate dai familiari di Pamela Guillen, che subì un grave ematoma subdurale e compressione cerebrale il 5 luglio scorso, richiedendo un intervento chirurgico d’urgenza con la rimozione parziale del cranio. Parallelamente, Naomi Greer-Wilkinson perse conoscenza durante la corsa e fu sottoposta a un intervento al cervello, rimanendo in coma per settimane. Solo quattro anni prima, un altro partecipante morì dopo aver affrontato l'X2. Questi eventi hanno sollevato seri dubbi sulla sicurezza dell’attrazione.
Nonostante i numerosi test di sicurezza superati, Six Flags Magic Mountain ha comunicato la chiusura definitiva dell'X2, motivando la decisione con un approccio preventivo volto a garantire la sicurezza dei visitatori. Il presidente del parco ha dichiarato: “Sebbene l’X2 abbia superato con successo numerosi test di sicurezza, abbiamo deciso di chiudere l’attrazione perché riteniamo sia la scelta giusta”. La chiusura rappresenta una perdita significativa per i visitatori che apprezzavano l'adrenalina offerta dall'attrazione.
La decisione solleva interrogativi più ampi sulla regolamentazione delle montagne russe e sui protocolli di sicurezza nei parchi divertimento. Gli esperti suggeriscono che un’analisi approfondita dei meccanismi dell’attrazione potrebbe rivelare potenziali punti deboli o fattori di rischio non ancora identificati.