Aggiornamento Tragedia al Carcere del Castello
Pordenone – Una morte improvvisa e drammatica ha investito il carcere del Castello di Pordenone. Karam Mamdouh Mohamed Khodair Mamdouh, 19 anni, è deceduto martedì all'ospedale cittadino a seguito di un incidente avvenuto nella sua cella la sera precedente.
Le Circostanze
Secondo le ricostruzioni preliminari, il detenuto ha dato fuoco al materasso della sua cella. L’ipotesi di reato che emerge è quella di omicidio colposo omissivo, ovvero un'azione o omissione che, pur non essendo intenzionale, ha causato la morte. Cinque agenti di polizia penitenziaria sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Pordenone per accertare eventuali responsabilità.
Le Indagini e le Prime Azioni
La Procura, in attesa dell'autopsia che chiarirà le cause precise del decesso, ha avviato un’indagine approfondita. Le indagini si basano su relazioni di servizio, videoregistrazioni, sommarie informazioni raccolte dai compagni di cella e un sopralluogo subito dopo i fatti. Il primo piano del carcere è stato temporaneamente evacuato per le intossicazioni subite da due altri detenuti presenti nella stessa ala.
Il Ruolo degli Agenti Penitenziari
L'iscrizione nel registro degli indagati dei cinque agenti penitenziari non implica, al momento, un giudizio di responsabilità. Tuttavia, è un atto necessario per permettere loro di esercitare le facoltà difensive durante l’accertamento e nominare un consulente di parte. La Procura ha sottolineato che le indagini proseguono e che ogni decisione successiva richiederà un approfondimento.
Reazioni
Il direttore del carcere, in dichiarazioni a margine, ha espresso rammarico per la vicenda, evidenziando la prontezza d'intervento del personale penitenziario. Il provvedimento è stato accolto con condanna da Chiesa e Camera Penale per l’accanimento sociale verso i detenuti.