Codroipo – Un'udienza preliminare davanti al Giudice per l'Indagini Preliminari (GIP) Mariarosa Persico ha portato al rinvio a giudizio di sette componenti del Consiglio d’amministrazione dell’Asp ‘Daniele Moro’ di Codroipo. L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Udine con il sostituto procuratore Giorgio Milillo, verteva su irregolarità contabili che hanno causato un dissesto finanziario nell'ente tra il 2018 e il 2022, accumulando un passivo di circa 6 milioni di euro.
Le Accuse e le Proscioluzioni
Gli imputati sono accusati di reati quali false comunicazioni sociali (falso in bilancio), omissione di atti d’ufficio e indebita destinazione di fondi. L'udienza ha visto la scarcerazione dei sette membri del consiglio, che si sono succeduti nel tempo, mentre i revisori dei conti Andrea Stedile e Sergio Cecotti sono stati prosciolti per «il fatto non sussiste», una formula legale che indica l’assenza di elementi probatori sufficienti a sostenere la loro colpevolezza.
Il processo è fissato per il 27 ottobre, quando gli imputati saranno chiamati a difendersi dalle accuse. La Procura ha evidenziato una serie di irregolarità che hanno compromesso la situazione economico-finanziaria dell’Asp Moro, sollevando interrogativi sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla trasparenza amministrativa.
L'inchiesta si concentra su un periodo specifico (2018-2022) e non implica necessariamente responsabilità per periodi precedenti o successivi. Il caso rappresenta una sfida per l’amministrazione locale e potrebbe avere ripercussioni sulla gestione delle risorse dell’Asp ‘Daniele Moro’ di Codroipo.