La Corte europea dei diritti umani ha condannato una procura di Benevento per un approccio giudiziario ritenuto sessista nel caso di Audrey Ubeda, vittima di violenze domestiche. La decisione, arrivata dopo un ricorso presentato dalla cittadina francese, accusa la pm di aver basato la richiesta di archiviazione su argomentazioni che ‘è comune negli uomini dover vincere quel minimo di resistenza’. Il caso ha visto l’Italia costretta a pagare una multa di 60.000 euro. La Corte Europea ha inoltre criticato l'inerzia del Tribunale dei Minori e la mancata presa in considerazione delle richieste della donna per quanto riguarda l'allontanamento dal centro di accoglienza e il trasferimento in Francia.
La vicenda, riportata da La Verità, evidenzia come la magistrata italiana avesse inizialmente liquidato la questione come ‘scherzo di cattivo gusto’, ma poi si sia trovata a fronteggiare una condanna internazionale per violazione dei diritti umani. Il Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa contro la violenza sulle donne (Grevio) aveva espresso preoccupazioni simili riguardo alla tendenza di alcuni magistrati a dare credito agli stereotipi relativi alle relazioni intime.