Italia, la Difesa si prepara a un possibile attacco con droni: lo scenario e le risposte
La notizia, proveniente da una fonte anonima in Lituania e pubblicata da El Mundo, ha destato preoccupazione: la Cia avrebbe individuato un’operazione russa volta all'utilizzo di droni per colpire l'Italia, in particolare Roma. Tuttavia, le risposte del governo italiano, guidate dal ministro della Difesa Guido Crosetto, sono state immediate e scettiche.
Lo scenario: droni da navi mercantili
Secondo la fonte, l'operazione russa prevederebbe l'utilizzo di droni di dimensioni contenute, in grado di decollare da navi mercantili in navigazione nel Mediterraneo. L’obiettivo sarebbe quello di colpire sia l’Italia che Francia e Spagna. Sebbene Crosetto abbia definito la notizia ‘una banconota da tre euro’, il Ministero della Difesa ha riconosciuto la necessità di valutare attentamente le minacce, soprattutto considerando la capacità dei droni di eludere i radar grazie alla ridotta traccia generata dalla riflessione delle onde radio.
Lo scudo aereo nazionale: Smi e procedure
La risposta italiana si basa principalmente sullo ‘Scudo Aereo Nazionale’ e sulle forze armate denominate Smi (Slow Mover Interceptor). Queste unità sono state sviluppate per intercettare velivoli sospetti a bassa quota e velocità. Il sistema prevede l'attivazione di ‘Scramble’, ovvero il decollo immediato dei caccia Eurofighter ed F-35, o, in alcuni contesti operativi, anche elicotteri Combat-Sar come gli HH-139A. I piloti possono individuare e abbattere l’intruso una volta stabilito un contatto visivo.
Tecnologie anti-drone e sorveglianza
Oltre alle capacità di intercettazione, l'Italia ha investito nello sviluppo di tecnologie anti-drone, con aziende come Leonardo ed ELT Group che producono sistemi per la protezione di infrastrutture critiche. La sorveglianza è affidata a satelliti e ricognitori, utilizzati per monitorare le imbarcazioni sospette in base alla loro provenienza e rotta. L'obiettivo è quello di prevenire sorprese, come l’utilizzo di droni come il famigerato Gerbera russo, capace di raggiungere 160 km/h.