Il Piano Casa sotto la lente: un'operazione societaria complessa
Le recenti movimentazioni societarie legate al Piano Casa del governo Meloni hanno sollevato interrogativi sulla reale natura dell'iniziativa e sul ruolo di alcuni fondi sovrani, in particolare quelli di Abu Dhabi. Un’inchiesta del Corriere ha fatto luce su una serie di operazioni finanziarie che, apparentemente innocue, rivelano un coinvolgimento attivo e significativo di investitori arabi nel finanziamento del piano.
Le prime incongruenze
Il processo si è avviato con dichiarazioni di Giorgia Meloni sulla prossimità del Piano Casa, ma subito dopo sono emerse delle incongruenze. Mario Abbadessa, ex dirigente di Hines, ha lasciato la società e, insieme a un team, ha creato una nuova piattaforma, ADD Capital, raccogliendo capitali da diversi fondi sovrani, tra cui Mubadala (tramite la One Hundred and Forty Third Investment llc) e attraverso il fondo sovrano di Abu Dhabi. Le operazioni sono state avviate senza gara pubblica e con potenziali commissioni elevate.
La rete societaria: ADD Capital al centro
- 28 gennaio: Interrogazione alla Camera sull’attività di Cdp e Mubadala.
- 23 febbraio: Nasce ADD Capital srl, guidata da Andrea Imperatore.
- 3 marzo: Dimissioni del team di Hines Italy.
- Tra il 27 marzo e i primi aprile: Creazione delle società ADD Italy Living (dedicata al Piano Casa) e ADD Value.
- 2 aprile: Abbadessa raggiunge il 92% di proprietà in ADD Capital.
- 30 aprile: Il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto legge Piano Casa.
Il ruolo centrale di ADD Capital è confermato dal fatto che, il 30 aprile, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge Piano Casa. La società è la cabina di regia dell'intera operazione e, nel dettaglio, il 15% di proprietà acquisito dalla One Hundred and Forty Third Investment llc di Abu Dhabi tramite Mubadala rappresenta un peso significativo.
Le dichiarazioni del governo
Giorgia Meloni ha dichiarato che il terzo pilastro del Piano Casa coinvolgerà «robusti investimenti privati, non fondi pubblici». Il governo punta a semplificare le procedure e a incentivare l'edilizia abitativa, fissando un obiettivo di almeno il 70% degli alloggi realizzati destinati a chi è in difficoltà.