Prezzi alla pompa in calo: Diesel a 2,21 euro
Milano – Il prezzo del diesel alle pompe Eni ha subito una brusca discesa, attestandosi a 2,21 euro al litro. Questo ribasso, segnalato da Staffetta Quotidiana, segue la decisione di ripristinare il taglio delle accise e si aggiunge alla tendenza al ribasso osservata anche sulle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.
Dettagli del calo
Secondo i dati disponibili, il calo è probabilmente legato anche alle nuove scorte di carburante. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il suo forte desiderio di un ritorno al “price cap” originario di 2,19 euro, ritenendo che questo meccanismo sia più efficace per contenere i prezzi.
Dati dei distributori
Le differenze tra i vari tipi di distributori sono evidenti:
- Pompe bianche: 2,261 euro/l (aumento di 20 centesimi)
- Distributori Eni: Prezzo medio a 2,23 euro/l
- Ip: 2,27 euro/l
- Q8: 2,25 euro/l
- Tamoil: 2,24 euro/l
- Gdo: 2,21 euro/l (prezzo più basso)
Intervento del Governo
Meloni ha sottolineato la necessità di rafforzare le raffinerie e ha evidenziato che il governo dispone di circa 170 milioni di euro destinati a interventi mirati, tramite il meccanismo delle accise mobili. L'esame è aperto sull'efficacia di questa spesa rispetto al mantenimento di una riserva per eventuali future necessità. Il Governo si interroga sulla tenuta del cap (capitale), ovvero della stabilità dei prezzi.
Considerazioni aggiuntive
Il prezzo medio della benzina è in calo, con l'Eni che rimane l'unica compagnia a rispettare il tetto di 1,99 euro al litro. Le pompe bianche praticano prezzi medi più alti, raggiungendo i 2,08 euro/l. La situazione evidenzia una frammentazione dei prezzi in base al tipo di distributore.