Eni Rincara i Risultati: Un Anno da Record
Piazza Affari ha reagito con forza all'annuncio dei risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2026 di Eni, il colosso energetico italiano. I numeri sono decisamente positivi, con un utile netto adjusted che raddoppia, raggiungendo i 2,8 miliardi di euro – ben oltre le aspettative del mercato, che stimavano 1,9 miliardi.
L'Ebit proforma adjusted di gruppo ha raggiunto i 6 miliardi di euro, con un incremento del 125% nel terzo trimestre. Il flusso di cassa operativo adjusted si è attestato a 4,29 miliardi di euro, consentendo al gruppo di finanziare investimenti organici per 1,3 miliardi e di remunerare gli azionisti con 1,9 miliardi, attraverso un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione (800 milioni) e un buyback di 1,1 miliardi.
La solidità del bilancio si riflette anche nel gearing proforma ridotto al minimo storico del 9%. Eni ha inoltre confermato il dividendo ordinario di 1,10 euro per azione, in crescita del 5% rispetto all'anno precedente. Le guidance industriali sono state riviste al rialzo: la produzione di petrolio e gas è prevista tra i 6 e i 7%, mentre l’Ebitda proforma adjusted di Global Gas & LNG Portfolio (Ggp) è stimato a 1,5 miliardi (+50% rispetto alla previsione iniziale), e per Enilive a 1,4 miliardi (+30%). I capex lordi sono confermati a 7 miliardi, con capex netti inferiori a 4,5 miliardi.
Il CEO di Eni, Claudio Descalzi, attribuisce questi risultati alla «forza del nostro modello operativo» e agli investimenti selettivi in asset competitivi. L'outlook per il flusso di cassa operativo adjusted è stato rivisto a 16,5 miliardi, grazie ai prezzi più alti delle materie prime energetiche e al miglioramento dei margini di raffinazione.