Il Var in Crisi: L'Uniformità Svanisce nel Campionato di Serie A
L’inizio del campionato di Serie A 2026/2027 ha visto un ritorno alle criticità arbitrali, scatenando polemiche e mettendo in discussione l’efficacia del sistema di controllo VAR guidato da Marco Orsato. Dopo un periodo iniziale di consenso, caratterizzato da numeri positivi sull'aumento del gioco effettivo e sul ritorno a un calcio più fisico, le recenti giornate hanno evidenziato una crescente disomogeneità nell'interpretazione delle decisioni arbitrali, sia da parte degli uomini in campo che della sala Var.
Errori e Proteste: Un Trend Inquietante
Le proteste sono arrivate rapidamente. Gasperini ha contestato il rosso a Malen nella partita contro il Como, ritenendo ingiusta la sanzione per una trattenuta precedente. Vanoli e Sarri hanno espresso dissenso per altre decisioni arbitrali che hanno influenzato l’esito delle partite. La situazione è stata ulteriormente complicata da errori evidenti non corretti dal Var, come il giallo a Thuram per simulazione a Bologna (un contatto basso non riconosciuto) e un errore marchiano che ha portato al gol del Como.
Aumento degli Interventi del Var: Un Cortocircuito
L'aumento degli interventi del Var, in particolare nella settima giornata, ha sollevato preoccupazioni. Da tre a quattro revisioni in una sola partita, un dato superiore rispetto alle giornate precedenti e simile alla gestione di Rocchi nel quinquennio 2013-2018, suggerisce un allontanamento dall'uniformità promessa da Orsato. La media degli interventi del Var è salita a 0,38 per gara dopo la pausa delle nazionali, avvicinandosi alla soglia della Champions League (0,36), alimentando il dibattito sull’eccessivo utilizzo della tecnologia.
Il Futuro del Var: Un Ritorno alle Radici?
La decisione di tornare a segretare i dialoghi tra arbitri e sala Var, dopo mesi di apertura, rappresenta un passo indietro rispetto alla trasparenza richiesta dal calcio italiano. Se da un lato la Figc e l’AIA intendono tutelare il processo decisionale degli arbitri, dall'altro si rischia di alimentare ulteriormente le polemiche e di rendere più difficile il controllo dell'operato dei fischietti. La questione delle statistiche, utilizzate per valutare l'efficacia del Var, sembra essere diventata l'unico metro di giudizio, a discapito della sensibilità e del giudizio umano.