Genova, Operai dell’Ex Ilva Occupano la Prefettura: Richiesta di Risposte Scritte
Genova – Gli operai dell’ex Ilva di Cornigliano hanno nuovamente occupato la prefettura della città, in un atto di protesta che evidenzia la loro crescente frustrazione e l'assenza di risposte concrete da parte del governo e di Acciaierie d’Italia. La situazione a Cornigliano è critica: l’arresto della produzione ha messo a rischio il futuro occupazionale dello stabilimento, con i lavoratori che chiedono garanzie sul riavvio delle attività.
L'occupazione, iniziata come un presidio davanti alla prefettura, si è intensificata con un corteo che ha bloccato il traffico in diverse zone della città. Gli operai, guidati dai sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl Liguria, hanno espresso la loro rabbia per l'immobilismo politico e la mancanza di un piano industriale chiaro. ‘Senza lavoro e risposte scritte, dormiamo qui’’, ha dichiarato un rappresentante dei lavoratori, sottolineando la necessità di un impegno concreto da parte delle istituzioni.
Le Richieste Principali
- Conferma nero su bianco del riavvio della produzione entro due mesi.
- Fornitura immediata di bobine di acciaio per garantire la continuità delle lavorazioni.
- Un confronto strutturale con Acciaierie d’Italia e il governo.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha dichiarato che si sta lavorando a un verbale comune tra le diverse parti coinvolte, ma l'attesa si fa sempre più lunga. Anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha offerto il suo sostegno ai lavoratori, mentre i parlamentari liguri del Partito Democratico denunciano l’irresponsabilità del governo Meloni e l’inutilità dei decreti varati finora.
La situazione a Cornigliano è diventata un simbolo della crisi industriale in Italia e della precarietà del lavoro. Gli operai, esasperati, non si arrendono e continuano la loro protesta, mettendo pressione sulle istituzioni per trovare una soluzione definitiva al problema.