Il principe Harry è stato nuovamente escluso dall’alloggio ufficiale a Buckingham Palace durante la sua recente visita al Regno Unito, suscitando indignazione e frustrazione tra i suoi stretti collaboratori. Fonti interne alla famiglia reale hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche, accusando la corte britannica di una gestione incomprensibile e di un'assenza di apertura, descrivendo la situazione come ‘incredibilmente limitante’.
La decisione, confermata dalla BBC e ripresa da diverse testate giornalistiche internazionali tra cui The Guardian, The New York Times e PBS, arriva in un momento delicato della relazione tra il principe Harry e i membri della famiglia reale. La questione dell'alloggio è diventata un simbolo delle crescenti tensioni che serpeggiano attorno alla famiglia Windsor dopo l’abdicazione del Duca di Sussex e la nascita dei suoi figli. Il fatto che Harry non possa utilizzare Buckingham Palace come base operativa durante il suo viaggio ha sollevato interrogativi sulla sua autonomia e sul livello di accesso alle risorse reali.
Secondo fonti vicine al principe, l'assenza di un’adeguata sistemazione è stata interpretata come un segnale ancora più forte della volontà di limitare la sua presenza nel Regno Unito. La frase ‘How is there not one room?’ – citata da un insider – esprime la rabbia e la frustrazione per una presunta mancanza di flessibilità e disponibilità da parte della famiglia reale a trovare una soluzione che permetta a Harry di mantenere un ruolo attivo nella vita britannica.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di rapporti tesi tra il principe Harry e i suoi parenti. La decisione di non includere Meghan Markle e i figli nella sua visita al Regno Unito ha ulteriormente complicato la situazione, alimentando speculazioni sulla futura relazione tra Harry e la famiglia reale. L'esclusione da Buckingham Palace potrebbe essere vista come un ulteriore tentativo di limitare l’influenza del principe Harry nel panorama britannico.