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Exit Tax: la nuova tassa sui ricchi che parte dal 2027

La manovra Meloni introduce un'imposta sui guadagni finanziari per chi trasferisce la residenza all’estero, con soglia di 800mila euro.

Desk Economia, Fisco & Lavoro • • 2 min
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Exit Tax: la nuova tassa sui ricchi che parte dal 2027
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  • La manovra Meloni introduce un'imposta sui guadagni finanziari per chi trasferisce la residenza all’estero, con soglia di 800mila euro.
  • Il governo italiano ha introdotto una nuova tassa, denominata ‘exit tax’, che entrerà in vigore dal 2027.
  • La norma mira a preservare la potestà impositiva dello Stato sui redditi generati durante la residenza italiana.
Indice dell'articolo

    Il governo italiano ha introdotto una nuova tassa, denominata ‘exit tax’, che entrerà in vigore dal 2027. La manovra prevede l’imposizione su guadagni finanziari maturati e non ancora incassati da chi trasferisce la residenza fiscale all’estero. L’aliquota prevista è del 26% per i titoli di Stato, il 12,5% per gli altri strumenti finanziari. La condizione necessaria per l'applicazione dell'imposta è quella di possedere almeno 800mila euro di beni finanziari e di aver risieduto in Italia per almeno sei anni negli ultimi dieci.

    La norma mira a preservare la potestà impositiva dello Stato sui redditi generati durante la residenza italiana. Chi desidera trasferire la propria residenza fiscale in un Paese Ue o extra-Ue con accordi di scambio di informazioni e di riscossione, potrà rinviare il pagamento dell'imposta fino alla vendita effettiva dei titoli, versando però un acconto del 50% e una garanzia. Se i titoli non vengono venduti entro cinque anni dall’Ue o dieci fuori dall’Ue, l’acconto torna indietro.

    Il prelievo fiscale stimato è di 3,37 milioni nel 2027 e 6,74 milioni a partire dal 2028. Il calcolo si basa su 6,58 miliardi versati nel 2025 come imposta sostitutiva su redditi di capitale e plusvalenze, riducendo la quota di ricchezza finanziaria sopra gli 800mila euro (73,1%) e la quota di residenti che emigrano (0,28%). Forza Italia ha espresso parere positivo sulla ratio della norma, ma chiede tre correzioni: tassare solo ciò che è maturato in Italia, escludere il regime per i nuovi residenti e rinvio pieno per chi si sposta nell’Ue senza anticipo e garanzia.

    L'imposta va versata entro 180 giorni dall'evento. La norma potrebbe cambiare ulteriormente, con proposte di modifica da parte di Forza Italia che puntano a tassare solo i guadagni maturati in Italia.

    Il Contesto & Cosa Sapere per i Cittadini

    La ‘exit tax’ rappresenta un nuovo strumento per contrastare l'evasione fiscale e garantire il gettito erariale legato ai trasferimenti di residenza fiscale. Sebbene l'impatto immediato sul bilancio sia contenuto, la norma apre a possibili modifiche future e solleva interrogativi sulla sua efficacia nel lungo periodo.

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    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo curato da Desk Economia, Fisco & Lavoro secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte: Il sole 24 ore. Fonte d'origine →

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