La Fiorentina ha ufficializzato la partenza di Moise Kean, che si trasferisce al Como in uno shock che ha sorpreso tutto il mondo del calcio italiano. L'attaccante, arrivato a Firenze con grandi aspettative e capace di brillare nella sua prima stagione, ha visto la sua permanenza all’ombra del Franchi segnata da problemi fisici persistenti e da un rapporto teso con la società.
L'addio di Kean si è consumato in maniera brusca: il giocatore, mercoledì scorso, è arrivato in ritardo alla seduta di allenamento mattutina e ha chiesto di non partecipare alle sessioni, dichiarando di voler valutare le offerte in arrivo. La priorità dell'attaccante era diventata la Serie B con il Como, rilanciato in modo significativo dal suo entourage.
Un rapporto segnato e una multa
La Fiorentina aveva già provveduto a multare Kean per l'assenza alla seduta, ma lo aveva prontamente riconvocato alle sessioni individuali, dimostrando la volontà di continuare a lavorare con il giocatore. Tuttavia, la mancata convocazione per la sfida contro il Frosinone ha rappresentato il punto di rottura, segnando la fine di un'esperienza che, nonostante le difficoltà fisiche, aveva visto Kean esprimere momenti di grande talento.
La decisione del giocatore è stata dettata anche dal desiderio di ritrovare continuità nell’impiego e di tornare a giocare in una competizione più accessibile. La Fiorentina, pur delusa dall'addio, ha accettato la richiesta, concludendo una trattativa che si è conclusa senza addii ufficiali, ma con un senso di chiusura.