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Freddie Mercury: Il Victoria & Albert Museum celebra l'eredità di un mito

05 Settembre 2026 • 2 min
Freddie Mercury: Il Victoria & Albert Museum celebra l'eredità di un mito
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Indice

    Freddie Mercury: Il Victoria & Albert Museum celebra l’eredità di un mito

    Il Victoria & Albert Museum di Londra si prepara ad accogliere i fan dei Queen in un'esperienza immersiva e inedita. Dal 24 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, la mostra ‘Splendid Things’ celebra l’ottantesimo anniversario della nascita di Freddie Mercury attraverso una selezione di otto abiti indossati dall'iconico frontman tra gli anni Settanta e Ottanta.

    Un Itinerario Teatrale

    Più che una semplice retrospettiva, ‘Splendid Things’ si presenta come un itinerario gratuito che dialoga con le collezioni del V&A e l'architettura del museo. L'obiettivo è restituire l'energia fisica e teatrale delle performance di Mercury, grazie a manichini realizzati appositamente, luci, suoni e scenografie curate dal designer Tom Piper.

    Pezzi Chiave della Collezione

    • L’ensemble monocromatico indossato durante i primi concerti del gruppo all'Imperial College di Londra, immortalato anche sulla copertina dell’album di debutto del 1973.
    • Il ‘Mercury Wing’, la tuta alata disegnata da Wendy de Smet e indossata durante il tour di ‘A Night at the Opera’ (1975-1976) e nel video musicale di ‘Bohemian Rhapsody’.
    • La corona e il mantello creati da Diana Moseley per il Magic Tour del 1986, portati anche sul palco di Knebworth durante l'ultima esibizione dal vivo di Mercury con i Queen.
    • Il costume indossato nel video musicale di ‘Made in Heaven’, che accompagna la mostra verso la carriera solista dell’artista.

    Oltre agli abiti iconici, la mostra include accessori e capi provenienti dal guardaroba personale di Mercury, offrendo uno sguardo intimo sull'uomo dietro il personaggio pubblico. Freddie Mercury considerava gli abiti non semplici ornamenti, ma strumenti per controllare la propria immagine, amplificare i gesti e raggiungere ogni spettatore, anche in un ambiente teatrale come uno stadio.

    Mary Austin, ex compagna, amica e confidente di Mercury per oltre vent’anni, ha collaborato alla mostra. L'artista aveva compreso molto presto la necessità di creare una presenza visiva capace di sostenere le dimensioni degli spazi e del pubblico, trasformando la moda in spettacolo e lo spettacolo in un autoritratto.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Panorama. Leggi originale →

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