Garlasco: Sempio Riconferma la Giustizia della Condanna per Stasi
A quasi vent’anni dall'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, Andrea Sempio, figura centrale nelle nuove indagini della procura di Pavia, ha rilasciato un’intervista a Porta a Porta, ribadendo la sua convinzione che la condanna dell’ex fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, per 16 anni di reclusione sia giusta. L'indagato, che all'epoca dei fatti era amico del fratello della vittima, ha espresso un profondo senso di sofferenza e sospensione legati al caso, descrivendo una vita segnata da isolamento e incertezza.
Le Difese di Sempio
Sempio ha respinto con forza le due principali linee di indagine che si sono sviluppate a partire dalla traccia numero 33, sostenendo che non è attribuibile a lui. Ha inoltre contestato l’importanza della scarpa numero 42, affermando che le sue dimensioni (44) non corrispondono alla traccia ritrovata.
- Ha negato di essere il responsabile del delitto.
- Ha contestato l'attendibilità delle nuove piste investigative.
- Ha fornito dettagli sulla sua vita da quando è iniziato il caso.
Il punto cruciale dell’intervista riguarda la posizione di Sempio nei confronti di Stasi. Pur riconoscendo che le certezze sulla possibile innocenza di Stasi sono in evoluzione, Sempio ha dichiarato di non condividere pienamente le nuove interpretazioni del caso, ritenendo che le circostanze siano state inizialmente spiegate in modo più coerente.
Il Ruolo della Magistratura
Sempio ha concluso sottolineando che la decisione finale spetta alla magistratura, ma ha espresso la sua convinzione che la verità sia stata finora oscurata da elementi fuorvianti. Il caso Garlasco rimane quindi aperto e in fase di analisi approfondita.