Gianna Nannini torna a Milano, città dove ha iniziato la sua carriera nel 1977, per presentare il suo nuovo album ‘GiannaGold’, un progetto che celebra i cinquant’anni del suo esordio discografico. L'album, in uscita venerdì 6 novembre, raccoglie 29 brani tra cui inediti e riarrangiamenti sinfonici con la London Symphony Orchestra, con una collaborazione speciale con Marracash per la reinterpretazione di ‘America’. La Nannini descrive il suo percorso artistico come ‘inossidabile’, attribuendolo alla sua curiosità e alla capacità di non arrugginirsi.
Durante la presentazione, l’artista ha raccontato un aneddoto sul ritardo del triathlon a Ibiza, dove è stata squalificata per motivi logistici – chiusura anticipata delle strade –, evidenziando una critica amara verso l'evoluzione dell'America, che secondo lei è passata da ‘sogno di libertà’ a ‘marcia’. Il testo della canzone ‘Cani sciolti’, dedicata a una bambina e un monito contro la paura, riflette il suo desiderio di trasmettere sicurezza alle nuove generazioni. La Nannini sottolinea l'importanza di interiorizzare la sicurezza come strumento per prevenire la violenza.
Il nuovo album include anche il brano ‘Ricominciassimo’, scritto con Gazzelle, e un inedito firmato Brunori Sas e Dimartino. Il libro fotografico ‘GiannaGold’ sarà disponibile dal 10 novembre, mentre il tour di presentazione inizierà a Livorno nel marzo 2027. La Nannini ha espresso la sua visione di un futuro in cui continuare a crescere e a reinventarsi è fondamentale, citando l'esempio del tarassaco, simbolo di desiderio e speranza.
L’artista ha anche commentato il suo rapporto con la paura, descrivendo come sua figlia Penny sia cresciuta senza timori, insegnandole l'importanza della sicurezza. La Nannini critica l’idea di “salvatori” che agiscono con violenza, sottolineando la necessità di riflettere sulle parole e le azioni. Il riferimento a ‘America’ nel testo originale, nato come metafora politica, è stato reinterpretato alla luce del cambiamento dell'immagine degli Stati Uniti, descritti come ‘marcia’.