Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Giorgetti, ha ribadito la persistenza del ‘paradosso europeo’, evidenziando la difficoltà di tradurre l'enorme accumulo di risparmio continentale in investimenti produttivi. In un’intervista, Giorgetti ha descritto i progressi come ‘relativi’, sottolineando che il progresso su dossier chiave come l'euro digitale e i sistemi di pagamento è stato più rapido rispetto alla realizzazione di un vero mercato dei capitali europeo.
Il Divario tra Risparmio e Investimenti
La criticità principale risiede nel divario persistente tra risparmio ed investimenti. Un’ingente quantità di capitale europeo, anziché essere impiegata internamente, tende a finanziare prevalentemente gli Stati Uniti. Questa situazione ha conseguenze dirette sulla produttività, la sicurezza economica e la capacità dell'Unione Europea di sostenere la propria crescita. Giorgetti ha evidenziato che l’euro digitale e le infrastrutture di pagamento hanno rappresentato un’eccezione positiva, in parte come risposta alla crescente popolarità delle stablecoin ancorate al dollaro.
Il segretario ha inoltre sottolineato che, nonostante gli sforzi di alcuni Paesi, il tempo stringe per raggiungere obiettivi cruciali, come la creazione di un mercato dei capitali europeo più integrato. La finestra temporale residua, limitata a soli tre mesi dalla fine dell'anno, accentua le sfide e la necessità di interventi decisivi. Il divario tra risparmio e investimenti rimane quindi ‘clamoroso’, un ostacolo significativo per il futuro economico del continente.