Roma, 15 Maggio – Il presidente federale della Boccia Italiana (FIB), Jean-Luc Favre, ha rilasciato dichiarazioni significative a seguito del suo primo anno alla guida dell'ente. L’attenzione principale del suo operato è stata focalizzata sul rafforzamento del legame tra la Federazione e le realtà territoriali, un aspetto che considera cruciale per il futuro dello sport delle bocce in Italia.
Un'Ascesa di Proattività
Favre ha evidenziato un cambiamento positivo nel clima generale, descrivendo un territorio più coeso e proattivo. Attraverso incontri con società, Comitati Regionali e Delegazioni, nonché la partecipazione attiva a manifestazioni locali, il presidente ha potuto raccogliere direttamente le istanze e le idee dei protagonisti del mondo delle bocce. Questo approccio diretto ha permesso di percepire un rinnovato entusiasmo e una maggiore volontà di collaborazione.
Il segreto del successo, secondo Favre, risiede nella valorizzazione di questo patrimonio di competenze e passione. La Federazione non si distingue più tra centro e periferia, ma opera come un'unica entità, ascoltando attivamente il territorio e trasformando l’ascolto in decisioni concrete e risultati tangibili. L'obiettivo è quello di creare un ambiente fertile per la crescita e lo sviluppo del movimento delle bocce a livello nazionale.
“È questo, forse, il riscontro più bello di questo primo anno: respirare nei territori un’aria propositiva, la voglia di costruire e la sensazione che si possa crescere insieme”, ha concluso Favre. L'affermazione riflette una visione ottimistica del futuro della FIB, basata sulla partecipazione attiva dei singoli club e sulla capacità di creare un progetto comune, fondato sul rispetto reciproco e sulla condivisione degli obiettivi.