Gorizia, il traffico ferroviario di rottami è scomparso
La città di Gorizia sta vivendo una trasformazione radicale nel suo ruolo come nodo logistico per il trasporto di rottami e semilavorati metallici. Un decennio fa, i transiti ferroviari raggiungevano quasi 21.000 vagoni all'anno, ma oggi sono completamente scomparsi, lasciando la città ‘disarmata’ come l'ha definita il presidente di Multiproject, Fulvio Bisiani.
Dati drammatici: un calo vertiginoso
L'analisi di Bisiani rivela una discesa drastica dei transiti. Da circa 21.000 treni completi nel 2000, si è passati a soli 12.000 nel 2015, per poi arrivare allo zero assoluto nella situazione attuale. Questo cambiamento è stato in gran parte determinato dalla liberalizzazione del settore ferroviario e dall'arrivo di nuove imprese che hanno spostato il traffico verso Villa Opicina.
Il ruolo di Multiproject e il portale radiometrico
Per monitorare il flusso delle merci, Multiproject ha ottenuto l'autorizzazione per installare un portale radiometrico sulla linea Gorizia-Nova Gorica nel 2008. Questo è l'unico portale operativo su una linea ferroviaria in Italia. Tuttavia, questo progetto, inizialmente supportato dal Ministero del Commercio, non è mai stato pienamente implementato e dismesso dopo anni di inattività.
La competizione a Villa Opicina
Con l'aumento delle imprese ferroviarie, il traffico si è spostato verso Villa Opicina, che ha assorbito gran parte del volume di transiti. La decisione, prevista e nota a tutti, ha lasciato Gorizia senza un ruolo significativo nel trasporto di rottami metallici. I binari destinati alle soste sono stati eliminati, trasformando la città in una mera stazione di transito.
Il futuro della linea Nova Gorica-Gorizia sembra legato alla realizzazione di una metropolitana di superficie per collegare le due città, un progetto che al momento resta incerto.