Un’innovativa tecnica di imaging ad alta risoluzione e sistemi di machine learning hanno permesso di decodificare antichi manoscritti di Ercolano ridotti in cenere dall’eruzione del Vesuvio. Il progetto, parte della «Vesuvius Challenge», ha portato alla luce un papiro risalente al secondo secolo a.C., contenente testi filosofici stoici e riferimenti ad Aristotele.
Come Funziona la Decodifica AI
Il processo inizia con lo «srotolamento virtuale» tramite raggi X generati da un sincotrone, che crea una scansione 3D del papiro. Successivamente, l’intelligenza artificiale analizza i dati e interpreta il testo, addestrata su papiri già srotolati. Il papiro PHerc 1667, di forma cilindrica e circa 8 cm d'altezza, conteneva oltre un metro di scritto suddiviso in 20 colonne.
- Imaging ad Alta Risoluzione: Utilizzo di raggi X per creare una scansione 3D del papiro.
- Machine Learning: Algoritmi addestrati su papiri esistenti interpretano i dati.
- Srotolamento Virtuale: Ricostruzione digitale del rotolo a partire dalla scansione.
La papirologa Federica Nicolardi ha sottolineato l'importanza dello srotolamento completo, dimostrando la capacità di recuperare i manoscritti anche in condizioni estreme. Il testo decifrato tratta tematiche filosofiche stoiche, con riferimenti a Crisippo e Filodemo.