Forum Energia Udine: l’aumento dei costi energetici mette a rischio l’industria friulana
Udine – Un confronto all’insegna della crisi energetica ha animato il Forum Energia organizzato dal Gruppo Nem presso Confindustria Udine. La crescente pressione sui costi dell'energia rappresenta una seria minaccia per l’industria friulana, aggravando un divario competitivo e rendendo urgente la necessità di strategie a lungo termine che riducano la dipendenza dal gas.
Il dibattito ha visto la partecipazione di rappresentanti industriali, esperti del settore e dell'assessore regionale all'Energia, Fabio Scoccimarro. L’obiettivo era analizzare l'impatto dei rincari sulle imprese, individuare soluzioni immediate e definire una roadmap per la transizione energetica della regione FVG.
Le parole delle voci chiave
- Fabio Scoccimarro (Assessore Regionale): «Non disponiamo di tutte le risorse naturali necessarie per sviluppare ogni tecnologia. Dobbiamo mettere a sistema le fonti disponibili e valutare tutte le soluzioni in grado di rispondere al fabbisogno energetico delle imprese». Ha ribadito l'impegno della Regione per la diversificazione delle fonti, lo sviluppo della Cer regionale (Centrali Elettriche di Riserva) e interventi su idroelettrico, difesa del suolo e invasi.
- Chiara Valduga (Presidente Gruppo Cividale): «Il costo dell’energia mina la competitività delle imprese italiane rispetto alle concorrenti estere». Il gruppo Cividale, con un fatturato di circa 300 milioni e 1500 dipendenti, ha investito in efficienza energetica e fotovoltaico, ma riconosce che l'investimento copre solo una piccola parte del fabbisogno.
- Angelo Artuso (Dba Group): «Una fonte che non dipende dalle condizioni meteorologiche» – ha spiegato riguardo alla geotermia, una tecnologia in cui il gruppo destina circa 250 mila euro all’anno allo sviluppo di progetti, collaborando con università come Padova e Pisa.
Il vicesegretario generale di Unioncamere, Sandro Pettinato, ha sottolineato l'urgenza di risposte immediate per aiutare le imprese ad affrontare il caro bollette, evidenziando la necessità di aumentare la disponibilità di energia e di esplorare fonti alternative a quelle più diffuse.
La sfida è quella di coniugare sostenibilità e competitività, evitando che i costi della transizione finiscano per penalizzare proprio il sistema produttivo. L'analisi del potenziale geotermico da parte di Dba Group, con l’obiettivo di individuare possibili applicazioni a San Giorgio di Nogaro, rappresenta un esempio concreto di questa ricerca di soluzioni innovative.