Il Coraggio Secondo Paola Turci
Cervignano del Friuli – Al Festival del Coraggio, in collaborazione con Euritmica, la cantautrice romana Paola Turci ha offerto una riflessione profonda sul coraggio, definendolo «il rischio che corri per vivere appieno la vita». L'incontro con la giornalista Elisa Michellut, domenica 18 ottobre al Teatro Pasolini, ha rivelato aneddoti personali e intuizioni sulla paura, l’incertezza e il processo creativo.
Un Viaggio nel Cuore del Coraggio
La Turci racconta di aver imparato il coraggio dalla sorella, non per un insegnamento esplicito, ma per l'affetto che li legava. «È lei che ha insegnato a me ad essere coraggiosa», spiega la cantautrice. Il coraggio, secondo Turci, non è un attributo innato, bensì una scelta consapevole: «è piuttosto una forma di rischio che ti vuoi prendere, che vuoi correre per scegliere di vivere appieno la vita, con sensatezza».
Paure e Incertezze
L'intervista è stata ricca di spunti sulla gestione della paura, considerata da Turci un elemento essenziale del processo creativo. La sua più grande paura legata alla musica è stata quella di non riuscire più a cantare dopo l’incidente automobilistico del 1993, quando, al capezzale, la domanda del chirurgo «come ti chiami?» ha segnato un punto di svolta. Il nuovo album, “Amore a dismisura”, è nato da questo periodo di blocco creativo, frutto anche di insicurezze e timori legati all'essere sbagliati o incapaci.
Collaborazioni e Ispirazioni
La Turci ha sottolineato l’importanza delle collaborazioni nel suo percorso artistico. Autori come Bianconi, Motta, Anastasi e Veronica Lucchesi hanno contribuito alla creazione del nuovo album, arricchendo il lavoro con nuove prospettive. «Incontri con le persone», spiega la cantautrice, «hanno portato a questa nuova fase».