L'autopsia condotta sul corpo di Lorena Isceri, la giovane donna deceduta dopo essere stata gettata dal viadotto di Via dei Fiori a Genova, ha confermato che era ancora viva al momento della caduta. Secondo i primi risultati dell’accertamento, il corpo di Lorena presentava segni compatibili con un impatto violento e non evidenziava lesioni incompatibili con una morte improvvisa. La dinamica, dunque, supporta l'ipotesi di femminicidio, già fortemente avanzata dalle indagini.
Dettagli dell’Autopsia
Il medico legale che ha effettuato l’autopsia ha sottolineato la gravità della situazione, evidenziando che «era viva quando è stata gettata dal viadotto». Questo dettaglio cruciale rafforza le accuse nei confronti di Marco Di Palma, il fidanzato di Lorena, principale sospettato e attualmente in custodia cautelare. Le indagini si concentrano ora sull’analisi dei dispositivi elettronici di Di Palma e sui suoi movimenti nelle ore precedenti la tragica vicenda.
Il padre di Lorena, Antonio Isceri, ha rilasciato dichiarazioni alla stampa concentrandosi sulle operazioni funerarie. Nonostante il dolore per la perdita della figlia, si è detto determinato a organizzare un funerale dignitoso e a dare l'ultimo saluto a Lorena. «Al momento non penso altro», ha dichiarato il padre, «mi sto concentrando sul funerale». La Procura di Genova sta proseguendo le indagini con l’obiettivo di ricostruire la dinamica completa degli eventi e accertare eventuali complicità.
Le autorità locali hanno intensificato i controlli nella zona del viadotto, alla ricerca di ulteriori elementi utili all'inchiesta. La notizia della morte di Lorena Isceri ha suscitato un’ondata di indignazione e solidarietà tra la comunità genovese, che continua a chiedere giustizia per la giovane donna.