Roma si conferma epicentro di innovazione nel basket. La stagione 2026-27 segnerà l'inizio di un nuovo capitolo per il college basketball americano, con un format che mira a valorizzare i giovani talenti provenienti dall’Europa. Il gigante Suigo sarà al centro dell'attenzione, insieme a una serie di stelle italiane emergenti, rappresentando un punto di svolta per il futuro del panorama cestistico.
La Riforma Five-for-Five
Il cambiamento più significativo è introdotto dalla riforma “Five-for-Five”, frutto di un’attenta analisi delle dinamiche che hanno visto negli ultimi anni i migliori giocatori europei attratti dal college americano. La precedente normativa, basata sul concetto di ‘anno di stop’, aveva creato disparità e incentivato le scelte a breve termine, spesso motivate dalla promessa di un elevato ritorno economico nel Draft NBA. Ora, ogni atleta ha cinque anni consecutivi per giocare cinque stagioni, indipendentemente dal luogo in cui si trova, grazie all’attivazione automatica dell'orologio a partire dal compimento dei 19 anni.
La nuova regolamentazione mira a correggere le anomalie create dai reclutatori Ncaa che hanno portato ad ingaggiare anche atleti ultraventenni. La riforma, inoltre, pone l’accento sulla sostenibilità del modello, riconoscendo l'importanza di non snaturare il mondo del basket americano, che ha sempre rappresentato un terreno fertile per lo sviluppo dei talenti.
L'ultimo anno di transizione vedrà le università applicare il modello più favorevole tra passato e futuro agli atleti internazionali iscritti durante l’anno accademico 2026-27. Questo significa che, per chi ha già giocato in Eurolega, l'approdo nel college americano diventerà un obiettivo più realizzabile, grazie a regole più equilibrate e flessibili.