La Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di ripristinare le Province, un'operazione che solleva interrogativi sul fallimento delle precedenti riforme istituzionali e sulla credibilità della politica. Dopo anni di abolizione e investimenti per creare gli Enti di decentramento regionale (Edr), la decisione di tornare al modello precedente è vista da molti come una mancanza di autocritica e un evidente ostaggio delle oscillazioni politiche.
L'Aula del Consiglio regionale ha approvato il ritorno delle Province di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste con 26 voti favorevoli. La decisione, sostenuta dalla maggioranza, mira a riportare le decisioni più vicine ai cittadini, ma solleva dubbi sulla coerenza della politica e sui costi istituzionali.
Il vero scandalo non risiede nel ritorno delle Province in sé, ma nell'assenza di una seria valutazione degli errori passati. La mancanza di un bilancio dei costi sostenuti per creare e poi smantellare sistemi amministrativi diversi evidenzia la difficoltà della pubblica amministrazione a orientarsi su lunghe prospettive.