Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, lancia un appello urgente al mondo del vino. L'enologo e consulente critica il ricarico sui prezzi delle bottiglie, sottolineando come solo il 10-20% del costo finale sia rappresentato dai costi effettivi per il produttore.
«Non è possibile che una bottiglia che esce dalla cantina a 30 euro venga venduta a 300, 400 euro», afferma Cotarella. «Dobbiamo fare in modo che il vino torni a essere un prodotto del popolo».
Il consigliere evidenzia la necessità di ridurre il divario tra costo per produttore e consumatore, limitando i prezzi elevati solo ai vini di eccellenza con una lunga storia e un forte legame territoriale. Sostiene inoltre l'importanza dei dealcolati come strumento per avvicinare i non bevitori al mondo del vino.
Cotarella, che lavora con 108 cantine nel mondo, sottolinea la natura globale della crisi attuale, ma esprime fiducia nella resilienza del vino, prodotto così legato alla cultura e al territorio. Incoraggia gli enologi a utilizzare le nuove competenze in marketing e comunicazione per rilanciare il settore.