Inchiesta Castelreggio: Corruzione e Favoritismi nell’Affidamento della Concessione Balneare
Duino Aurisina, Trieste – Una complessa inchiesta giudiziaria sta scuotendo il Comune di Duino Aurisina, con la Procura della Repubblica di Trieste che ha avviato un'indagine per corruzione e presunti reati fiscali legati all’affidamento della concessione balneare di Castelreggio. Al centro delle indagini c’è una funzionaria comunale, addetta ai servizi sul territorio, accusata di aver ricevuto utilità – tra cui cene, soggiorni a Madonna di Campiglio e noleggi di veicoli in Francia – in cambio della condivisione di informazioni riservate sull'appalto.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la funzionaria avrebbe beneficiato dei favori degli amministratori di fatto della società Disa Parking Solutions srl, che aveva vinto l’appalto dopo due aste andate deserte. Sono stati perquisiti il municipio e le abitazioni del padre e del figlio campani, ritenuti i dominus della società, oltre all'ufficio comunale della funzionaria. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di cellulari e dispositivi elettronici per l’analisi delle chat.
Le Accuse e gli Indagati
- Funzionaria Comunale: Accusata di corruzione per aver fornito informazioni riservate in cambio di favori.
- Padre e Figlio Campani (Disa Parking Solutions): Indagati per presunte condotte corruttive e reati fiscali, inclusa la gestione fittizia della società per evitare controlli da parte dell'Erario. Si contano debiti di circa 900.000 euro e fatture inesistenti.
La Direzione Investigativa Antimafia (Dia) di Trieste, guidata dal procuratore Federico Frezza, ha aperto un'inchiesta nel luglio del 2023, seguendo un controllo antimafia sugli appalti pubblici. Le indagini si concentrano sul ruolo della funzionaria comunale e sulle connessioni tra la Disa Parking Solutions e le altre figure coinvolte.
La funzionaria comunale ha respinto con forza le accuse, sostenendo di non aver mai ricevuto favori in cambio di informazioni. Il suo legale, Andrea Busetti, ha dichiarato che la collaborerà pienamente alle indagini per chiarire la sua posizione. Anche il padre e il figlio degli amministratori della Disa Parking Solutions hanno negato ogni addebito e si sono dichiarati pronti a fornire la massima collaborazione alla Procura.