Un’emozionante rievocazione del passato Gianni Rivera, icona indiscussa del Milan e del calcio italiano, ha ricevuto un'accoglienza calorosa in occasione di un evento dedicato alla sua carriera. La sala era gremita di tifosi rossoneri desiderosi di assistere al racconto di un’epoca, dominata da gesti di classe e rivalità amichevoli.
Rivera ha ripercorso la sua storia con Sandro Mazzola, sottolineando come il loro rapporto andasse oltre la semplice competizione: «Io e Sandro abbiamo scritto la storia del calcio di Milano per tanti anni. Eravamo amici e potevamo giocare insieme, altro che staffetta». L'occasione è stata offerta anche per un’analisi del nuovo stadio di San Siro, con Rivera a esprimere il desiderio di un'intitolazione condivisa ai due grandi campioni.
Un momento particolarmente toccante è stato il ricordo della partita Italia-Germania 4-3, dove Rivera ha raccontato un episodio emblematico: «Segnò Muller e io che ero sul palo non riuscii a intervenire, Albertosi me ne disse di tutti i colori ma io quella palla potevo prenderla solo con le mani. Poi mi girai verso Ricky e gli dissi: “Tranquillo adesso ci penso io”. E andai a segnare il gol del 4-3». L'aneddoto, ricco di umanità e spirito di squadra, ha riempito la sala di applausi.
La presenza di Rivera ha rappresentato un ritorno alle origini per i tifosi rossoneri, un momento di riflessione sul patrimonio calcistico del club e sull’importanza dei legami tra giocatori. Un tributo a due figure leggendarie che hanno contribuito a rendere il Milan una delle squadre più vincenti della storia.