Intesa Sanpaolo apre la stagione delle trimestrali delle banche: occhi sui conti e su Mps
Milano, 3 novembre – Intesa Sanpaolo è all’inizio di una stagione cruciale per il settore bancario italiano. Domani, martedì 3 novembre, il gruppo guidato da Carlo Messina pubblicherà i propri risultati trimestrali, ponendo le basi per un confronto con le altre banche italiane e attirando l'attenzione degli investitori.
L’attesa è particolarmente alta perché Messina, che ha assunto il ruolo di regista delle operazioni di *merge and acquire* (M&A) nel comparto bancario con l’opta su Mps, si presenterà agli analisti forte dell’esito dell’assemblea straordinaria di Monte dei Paschi di Siena del 29 ottobre. L'assemblea ha bocciato le due offerte su Banco Bpm e Banca Generali, oltre al progetto di fusione con Mediobanca, confermando il percorso dell'opta da parte del CEO Luigi Lovaglio.
La decisione dell’Antitrust sull’operazione Mps, attesa entro la fine di novembre, rappresenta un altro elemento cruciale. Messina ha espresso ottimismo, ribadendo le garanzie occupazionali per i dipendenti senesi e l'impegno ad assumere giovani, a tutela del territorio. Tuttavia, il banchiere non si limita a Mps: ha commentato anche i nuovi contributi che il governo Meloni ha chiesto alle grandi banche italiane per finanziare la legge di bilancio 2027.
“Io non do nessuna apertura ai contributi delle banche”, ha dichiarato Messina, spiegando che il rispetto della parola data è un presupposto fondamentale per la fiducia. L'aumento dell’Ires di 3 punti percentuali previsto dalla manovra avrebbe un impatto negativo sull’Eps 2027 delle banche italiane. Gli analisti di Equita Sim e Barclays hanno già espresso preoccupazioni, stimando perdite significative per la redditività e l'aumento del costo del capitale.
Barclays prevede un trimestre senza sorprese per Intesa, con una crescita del margine di interesse (Nii) grazie all’effetto dei tassi. L'istituto ha inoltre assegnato a Intesa un rating ‘Overweight’ e un target price di 7,70 euro. La scalata nell’Eurozona e la partita su Mediobanca e Generali continuano ad essere al centro dell’attenzione.