Introduzione
L’Inps ha fornito chiarimenti sulle modalità di accesso all’isopensione 2026, un incentivo per i lavoratori con contributi versati a partire dal 1996 che desiderano andare in pensione anticipatamente. La circolare 104/2026 introduce nuove regole e soglie di calcolo, rendendo più trasparente il processo.
Cos’è l’Isopensione?
L'isopensione permette ai lavoratori con almeno 15 anni di contributi versati dal 1 gennaio 1996 di uscire dal lavoro in anticipo, ricevendo un assegno mensile “ponte” fino al pensionamento. Questo strumento è incentivato dall’azienda che contribuisce al pagamento dell'assegno.
Requisiti per l’accesso
- Lavoratori con contributi versati dal 1 gennaio 1996.
- Accordo aziendale con i sindacati.
- Raggiungimento dei requisiti di pensione (vecchiaia, anticipata ordinaria o contributiva).
Tipi di Pensione Accessibili
Sono previsti diversi tipi di pensionamento con l’isopensione:
- Vecchiaia: a 67 anni con 20 anni di contributi e assegno sociale (546,24 euro lordi al mese nel 2026).
- Vecchiaia: a 71 anni con almeno 5 anni di contributi effettivi.
- Anticipata ordinaria: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, con tre mesi di attesa.
- Contributiva: a 64 anni con 20 anni di contributi (senza figurativi), assegno di almeno tre volte l’assegno sociale (3.059,25 euro lordi al mese nel 2026) e tre mesi di attesa.
Calcolo dell'Assegno
L’Inps valuta l'assegno mensile in base ai contributi versati e al coefficiente di trasformazione legato all'età di uscita. Nel 2026, la soglia minima per la pensione di vecchiaia a 67 anni è di 546,24 euro lordi al mese. A partire dal 1 gennaio 2030, la soglia generale salirà a 3,2 volte l’assegno sociale.
Soglie e Limiti
Le soglie per il 2026 sono: assegno sociale minimo di 546,24 euro (vecchiaia a 67 anni), 1.638,72 euro (anticipata contributiva a 64 anni) e vari livelli in base al numero di figli.
Per la pensione anticipata contributiva, l'assegno non può superare cinque volte il trattamento minimo garantito.